TRAINING COURSE ERASMUS+: Creation of Youth Exchanges on sustainability, using Theatre and Music as a Tool

(Creazione di scambi giovanili sulla sostenibilità, utilizzando il teatro e la musica come strumento)

Ottobre 2019

Autrice dell’articolo: Otilia Lefter

GRUPO Tc Valdepielagos 2019

Facilitatori e creatori del progetto:

Maria Luisa Garachana

Alejandro Guidotti

Manuela Di Folco

Associazione Coordinatrice: Asociación Teatro Sol y Tierra

Ruolo della RIVE: associazione di invio partecipanti.

Nell'ultima settimana di ottobre di quest'anno, ho avuto l'opportunità di partecipare al TC "Creazione di YE sulla sostenibilità, usando il teatro e la musica come strumento" ospitato nella comunità "Sol y Tierra", a Valdepielagos, in Spagna. Facevo parte del team italiano, in rappresentanza dell'associazione RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici) insieme ad altri 23 partecipanti inviati da associazioni partner da 10 paesi diversi. Mi sono sentita fortunata ad essere selezionata.

Non sapevo cosa aspettarmi; sono stata semplicemente guidata da una forte motivazione a imparare qualcosa di pratico che possa essere usato per creare esperienze significative per me stessa e gli altri e che può aprirmi nuove porte nel campo del lavoro. Non sapevo che la formazione mi avrebbe offerto qualcosa di ancora più prezioso: un senso di appartenenza a una comunità temporanea con persone di età, culture, passioni diverse, ma con lo stesso bisogno di connessione umana e volontà di cambiare questo mondo in meglio e trovare un modo per manifestare le loro idee nella realtà.

I primi giorni del corso sono stati intensi e pieni di informazione. Sembravamo tutti alieni che volessero scendere sulla Terra per porre ogni sorta di domande di base sulla sopravvivenza nel vasto regno della guida Erasmus+. Avevamo bisogno non solo di un forte vento di motivazione per navigare in questo regno, ma anche di bravi capitani della nave (i nostri cari facilitatori e creatori del progetto: Alejandro Guidotti, Manuela Di Folco e Maria Luisa Garachana), per portarci "al sicuro" sulla terra delle opportunità europee. È abbastanza difficile avere chiarezza su ciò che uno desidera creare in generale, quindi è ancora più difficile discendere la testa dalle nuvole sulla Terra e fare un piano affidabile su come trasformare effettivamente le idee in realtà. Ecco perché non mi aspettavo davvero di essere incoraggiata a sognare e trovare qualcosa di veramente prezioso da mettere in pratica (pensavo che non ci sarebbe stato abbastanza tempo per quello). Mi aspettavo di partecipare in un corso tecnico per assorbire tutte le cose noiose burocratiche ma necessarie che mi permettessero di finanziare un potenziale progetto. Il compito di seminare i miei sogni nel mondo reale, trovare un gruppo di persone con idee simili alle mie a cui unirmi per sostenerci a vicenda nella creazione di un progetto comune sagomato e apprendere tutto ciò che uno può imparare sui finanziamenti in una settimana ( !!!) ... era difficile da credere, ma è accaduto davvero.

La seconda metà della settimana è stata una sorpresa. Il grande blocco teorico era stato assimilato in grande parte e abbiamo avuto del tempo per concentrarci sull'uso del teatro e della musica come strumenti per promuovere la sostenibilità nei nostri progetti. Abbiamo avuto Victor, il fondatore di Sol y Tierra, suo figlio, anche lui di nome Victor, e i suoi vicini Roberto e Raquel, una coppia fantastica che ci hanno guidato e incoraggiato a dare forma alla nostra espressione personale. Una delle migliori serate della settimana trascorse insieme è stata durante il seminario "Positive Conspiracy" che hanno creato all'interno di un concetto più ampio chiamato "MusiLabUs". Le regole erano semplici: c'erano 5 stazioni (pittura, spazio destinato al movimento, costumi, scrittura e osservazione), in cui ruotavamo e raccoglievamo lo spirito del luogo e lo lasciavamo esprimersi in noi, lungo un viaggio musicale. Non posso esprimere a parole quanto sia stato liberatorio per tutti questo workshop! Nessuno di noi non ce l’abbiamo fatta ad ascoltare le istruzioni fino alla fine, perché ci siamo ritrovati d’immediato con il pennello in mano, i costumi, la penna, già immersi e nel mondo della fantasia. Dalla stazione “osservatorio”, ho potuto notare i miei colleghi comunicare senza alcun bisogno di parlare. Ho capito che stavano usando un linguaggio molto più antico e naturale dai tempi del grembo materno e avevano  infranto qualsiasi barriera. Questo è il filo sottile invisibile che collega tutti i nostri cuori in Uno. La fine del seminario è degenerata in una frenetica music jam, guidata da Roberto. Dopo quella serata ho potuto affermare senza dubbio che lo spirito umano è uno spirito artistico ed è veramente meraviglioso!

È stata una settimana magica, mi sono sentita come in una maratona, dove il grande compito proposto all'inizio è stato raggiunto verso la fine: un piano concreto per trasformare un sogno in un progetto di scambio giovanile Erasmus + con tutti gli strumenti e i partner necessari. Non potrei essere più grata agli istruttori, ai padroni di casa, ai partecipanti, a Mar (la cuoca) e a tutti i volontari ESC che hanno preparato per noi deliziosi piatti vegetariani. L'universo mi ha permesso di incontrare persone straordinarie che hanno deciso di attraversare il mio percorso per ispirarmi a creare e offrire un'opportunità simile ad altre persone.

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